Che parto!
| Ada, Io, Eva alle prime conoscenze 💓 |
Spoiler: si parla di parto... ma non in termini drammatici. Quindi, se per caso sei incinta e terrorizzata dal parto, puoi continuare a leggere: non ti aumenterà l'ansia.
Durante la gravidanza mi sono fatta seguire all'ospedale di Lecco, che ho controvoglia iniziato a frequentare fin dal secondo mese a causa di iperemesi gravidica che non mi lasciava in pace (leggi: vomitavo pure l'acqua).
Mi sono trovata bene, purtroppo però non c'erano le condizioni per il parto naturale. Mentre Eva era in posizione cefalica, pronta a incanalarsi, Ada mi aveva fatto sperare bene per qualche settimana, per poi rigirarsi a testa in su all'ottavo mese.
Quindi mi ritrovavo con il primo cefalico e il secondo podalico. Eh si, ai tempi usavo un generico maschile perché ancora non conoscevo il sesso delle mie piccole.
Per fortuna, da divoratrice di libri, blog, articoli e riviste, sapevo che in questi casi era ancora possibile il parto naturale, se assistiti da un operatore esperto in parti podalici. Fortuna vuole che mia cognata è ginecologa e aveva lavorato a Monza, dove ancora si trovano queste operatrici.
Così, a fine ottavo mese, ci siamo trasferiti in cura al San Gerardo, dove ho trovato un team superlativo. Ma davvero, non potevo chiedere di meglio.
CONTINUA...alla prossima pausa 😅
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